Capire e migliorare la frequenza di rimbalzo del tuo sito web

Pubblicato Dom, 01/01/2017 - 20:54 da Andrea Rinaldi
Il tramonto del tuo sito web e la frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo (o bounce rate) è uno degli strumenti che ogni imprenditore online dovrebbe conoscere e saper interpretare. Questo parametro infatti ti permette di capire se i tuoi visitatori si fermano sul sito web e interagiscono, oppure si allontanano dopo aver visitato una sola pagina.

L'analisi della frequenza di rimbalzo è un mezzo con cui puoi verificare se ci sono dei problemi nel tuo sito o nei suoi contenuti. Un buon motivo per imparare ad utilizzarla al più presto, prima che ne risentano i tuoi profitti.

In questo post ti insegnerò cos’è la frequenza di rimbalzo, come interpretarla e come migliorarla.

Iniziamo.

 

Cos'è la frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visitatori che entrano nel tuo sito web e poi se ne vanno dopo aver visitato una sola pagina web.

Ad esempio, una frequenza di rimbalzo del 75% significa che tre visitatori su quattro hanno abbandona il tuo sito web dopo aver visto una sola pagina. Il quarto (il 25%) invece ha usato un link interno per raggiungere altre pagine, rimanendo all’interno del tuo sito web.

Questo parametro misura perciò il grado di interazione dei visitatori con il tuo sito web. Più la frequenza di rimbalzo è bassa, maggiore è il numero di utenti che si sono fermati sul tuo sito web, interagendo con esso.

Nel caso di un e-commerce l'interazione comprende l'aver avviato la procedura di acquisto e pagamento dei prodotti.

Ma quali sono i valori ottimali ?

Se trovi un valore inferiore al 20% puoi stare tranquillo.

Un valore elevato invece non è mai un bene. Quando comincia a raggiungere il 35% devi iniziare a pensare di prendere provvedimenti. Valori di frequenza di rimbalzo superiori al 60-70% sono decisamente gravi e richiedono al più presto un intervento.

Esiste tuttavia un certo margine di tolleranza, che dipende dal tipo di pagina web interessata. Vediamolo nel dettaglio.

 

a) Pagine web con frequenza di rimbalzo tendenzialmente elevata

Sono pagine dedicate ad una funzione che si esaurisce nella pagina stessa. L’utente entra, trova ciò che cerca e quindi abbandona il sito web.

Sono esempi di questo tipo di pagina web:

  • pagina dei contatti

  • post di un blog

  • pagina di news

  • sito web costituito da una sola pagina

Avere una frequenza di rimbalzo tendenzialmente elevata in questo tipo di pagine è frequente. Questo non significa che devi impegnarti a migliorarla.

Infatti, se hai un'attività commerciale, non è mai positivo avere una frequenza di rimbalzo troppo elevata. Vuol dire che non cerchi di coinvolgere i tuoi visitatori, offrendo loro la possibilità di restare sul tuo sito web.

Un link di approfondimento o un elenco di articoli simili possono invogliare un lettore a proseguire la navigazione sul tuo sito web, anche se ormai ha già trovato ciò che cercava.

Un utente che resta su tuo sito web a lungo può acquisire fiducia nei tuoi confronti. Un primo passo per diventare un cliente pagante.

 

b) Pagine web con frequenza di rimbalzo tendenzialmente bassa

Sono pagine destinate ad accogliere il visitatore e ad indirizzarlo verso ciò che cerca.

Sono un esempio di questo tipo di pagine:

  • una landing page

  • la pagina dei servizi

  • la pagina dell’errore 404

  • la home page del sito web

Non sono pagine in cui il visitatore si ferma, ma sono concepite appositamente per indirizzarlo verso specifici obiettivi, all'interno del tuo sito web.

a) una landing page o una pagina dei servizi : devono coinvolgere un visitatore e invogliarlo a visitare la pagina del carrello degli acquisti o la tua pagina dei contatti. Se la frequenza di rimbalzo di queste pagine web è alta vuol dire che la maggior parte non è soddisfatta e abbandona il sito web. Ovvero solo pochi visitatori si trasformano in clienti (bassa conversione).

b) la pagina dell’errore 404 : ha lo scopo di mantenere sul tuo sito web un utente, che per sbaglio ha tentato di aprire una pagina inesistente. Se questa pagina funziona bene, il visitatore viene indirizzato verso una pagina simile del sito web, senza allontanarsi (bassa frequenza di rimbalzo). Se la pagina dell'errore 404 non offre alternative, il visitatore abbandona il sito web (alla frequenza di rimbalzo).

c) la home page del sito web : questa pagina ha lo scopo di accogliere il visitatore e di indirizzarlo verso le pagine interne del sito web. Se la pagina non svolge il suo compito è come se i tuoi potenziali clienti si fermassero sulla porta del tuo negozio e proseguissero, senza entrare. In questa pagina la frequenza di rimbalzo deve sempre essere bassa.

 

Avere una frequenza di rimbalzo elevata o anche solo intermedia in questo tipo di pagina vuol dire che il tuo sito web non sta funzionando a dovere. Le persone scappano prima di arrivare a concludere un acquisto. Devi assolutamente intervenire.

 

Cause di elevata frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo aumenta quando l’utente abbandona la pagina web, perché ha un'esperienza negativa. Le cause sono numerose, ma possono essere raggruppate in 3 categorie :

 

  • sito web troppo lenta da caricare

  • contenuti della pagina web insoddisfacenti

  • design della pagina web insoddisfacente

 

Vediamole nei dettagli.

 

1) Pagina web lenta da caricare

Negli ultimi anni sta diventando una delle principali cause di elevata frequenza di rimbalzo. Gli utenti della Rete stanno diventando sempre più esigenti e le velocità di connessione sempre più rapide. Se il tuo sito web è lento da caricare non hai scuse e i visitatori lo abbandonano.

Le cause possono essere :

  • troppi elementi grafici da caricare

  • immagini non ottimizzate

  • server non ottimizzato (es compressione dei contenuti)

  • pagina web non ottimizzata

 

2) Contenuti della pagina web

a) contenuto che non soddisfa le aspettative : l’utente visita il tuo sito web perché ha un problema. Ha scelto la tua pagina perché il titolo promette di fornire soluzioni. Si crea delle aspettative e se non vengono soddisfatte, se ne va.

Le cause possono essere :

  • contenuti brevi

  • trattazione superficiale

  • informazioni non aggiornate

  • immagini di scarsa qualità

b) errata ottimizzazione : hai ottimizzato i contenuti del tuo sito web per le parole chiave sbagliate. I motori di ricerca perciò indirizzano sul tuo sito web persone che non sono interessate a ciò che trovano. Non sorprenderti se gli utenti se ne vanno, senza visitare altre pagine web.

 

3) Design della pagina web

Puoi scrivere i contenuti migliori, ma se la pagina web non è in grado di mostrarli nel modo giusto l’utente si rivolge alla concorrenza.

 

a) contenuti difficile da leggere : i contenuti sono fatti per essere letti. Un testo diventa illeggibile per :

  • font troppo piccoli

  • font troppo complessi da interpretare

  • scarso contrasto tra sfondo e testo

  • interlinea inesistente

  • mancanza di spaziatura tra i paragrafi

  • mancanza di titoli e sottotitoli

  • mancanza di immagini

b) design non ottimizzato per i dispositivi mobili : errore grave, perché molti utenti navigano ormai con dispositivi mobili. E il loro numero è in continuo aumento. Se il sito web non è ottimizzato per i dispositivi mobili può risultare difficile da visualizzare.

 

c) mancanza di link in uscita : una pagina web senza link in uscita finisce per diventare un vicolo cieco. Se non offri al tuo visitatore delle opportunità per proseguire la sua navigazione sul tuo sito web è inevitabile che lo abbandoni.

 

d) menù di navigazione complessi : l’utente non riesce a capire come raggiungere ciò che cerca e se ne va.

 

e) errori tecnici : se per qualche errore di programmazione il design diventa illeggibile o vengono mostrati solo messaggi di errore l’utente ritorna da dove era partito.

Un risultato analogo si ottiene molto spesso quando è richiesto lo scaricamento di qualche plug-in per visualizzare i contenuti della pagina. Non tutti hanno le competenze tecniche o il tempo e la pazienza per adeguare il proprio browser alle tue necessità.

 

f) presenza di pop-up o pubblicità intrusiva : tutti odiano essere interrotti dalla pubblicità mentre stanno leggendo un post. Questo vale per la pubblicità televisiva e a maggior ragione vale per i siti web. Se vuoi inserire della pubblicità cerca di sistemarla in aree della pagina, dove non ostacolino la lettura (es nella barra laterale).

 

Trovare la causa di una elevata frequenza di rimbalzo

Prima di prendere provvedimenti devi capire se hai realmente una frequenza di rimbalzo elevata. Se il problema è reale il passo successivo è trovare la causa e correggerla al più presto.

 

Hai un problema reale di elevata frequenza di rimbalzo?

Per prima cosa bisogna valutare la frequenza complessiva del tuo sito web. Apri Google Analytics e nel pannello a sinistra seleziona Comportamento e quindi Panoramica (vedi immagine).

Nella pagina centrale, sotto il grafico delle visite, compaiono una serie di parametri, tra cui la frequenza di rimbalzo.

Valori al di sotto del 30-40% sono buoni. In caso contrario dovrai proseguire l’analisi, perché potresti avere un problema.

 

Capire quali pagine hanno un’elevata frequenza di rimbalzo

Prosegui la tua analisi con Google Analytics. Nel passo precedente sei entrato nella panoramica dei comportamenti. Nell’angolo inferiore destro trovi una tabella, che elenca le 10 pagine del tuo sito web più visitate. Per vedere le statistiche delle pagine, premi sul link “visualizza rapporto completo”. Lo trovi alla base della tabella sulla destra.

Nella nuova pagina che si apre puoi vedere le statistiche relative a ciascuna delle 10 pagine più visitate del tuo sito web. Tra i parametri è compresa la frequenza di rimbalzo.

Il primo passo è valutare se i valori di frequenza di rimbalzo sono simili per tutte le pagine o se esistono delle pagine con valori particolarmente elevati o particolarmente bassi.

Puoi trovarti di fronte a diversi scenari :

 

1) tutte le pagine hanno una frequenza di rimbalzo molto elevata : è probabile che il problema non riguardi i contenuti, ma il sito web stesso. Pagine eccessivamente lente da caricare, design poco leggibile, errori tecnici che bloccano la pagina o mancanza di link in uscita. In questo caso devi metterti nei panni del visitatore ed iniziare a navigare tu stesso dentro il sito web e scoprire la fonte dei tuoi problemi.

 

2) tutte le pagine hanno una frequenza di rimbalzo moderatamente elevata : la causa è un fenomeno che colpisce tutte le pagine e non si manifesta sempre. Un indizio potrebbe arrivare dall’esame delle fonti di traffico, che trovi nel menù pubblico di Google Analytics.

Il menù Mobile fornisce preziose informazioni. Ti permette di confrontare l’andamento della frequenza di rimbalzo in funzione del dispositivo usato (mobile, tablet e desktop). Se i valori sono elevati per tablet e mobile e normali per il desktop, è probabile che il tuo sito web non venga visualizzato correttamente sui tuoi dispositivi mobili. A questo punto prova ad aprire il sito con uno smartphone per avere una conferma.

 

3) solo alcune pagine hanno una elevata frequenza di rimbalzo : in questo caso il problema può essere legato ai contenuti. Devi esaminare le pagine con bassa frequenza di rimbalzo per capire il segreto del loro successo :

  • hanno più link in uscita (approfondimenti) ?

  • hanno testi più lunghi e curati ?

  • si rivolgono ad un’audience diversa ?

  • sono ottimizzate per parole chiave diverse ?

Poniti le stesse domande per le pagine con alta frequenza di rimbalzo. Se trovi le differenze hai trovato anche la causa.

 

Migliorare la frequenza di rimbalzo

 

Quando capisci perché la frequenza di rimbalzo è elevata sai dove intervenire per migliorarla.

 

1) Sito web lento da caricare

Migliorare la velocità di caricamento del sito web richiede interventi sulla configurazione del server e su alcuni elementi del sito web, in particolare sulle immagini.

La configurazione del server in genere è veloce, mentre ottimizzare le immagini può richiedere tempo, soprattutto se il sito web ne contiene molte.

I risultati sono immediati: finita l'ottimizzazione la velocità di caricamente del sito web aumenta subito

 

2) Contenuti della pagina web

Devi migliorare la qualità dei contenuti e la loro ottimizzazione SEO (SEO on-page).

Le persone cercano contenuti di qualità, in grado di risolvere i loro problemi.

Numerosi studi hanno evidenziato che contenuti lunghi (1000-1500 parole) ricevono più visite rispetto a quelli più brevi (meno di 1000 parole).

La lunghezza è solo l'inizio. Il contenuto deve anche essere esaustivo, deve cioè trattare l'argomento in tutti i suoi aspetti.

Deve essere anche aggiornato. Per cui prima di scrivere un articolo, devi svolgere delle ricerche e aggiornarti.

Un contenuto di qualità attira i lettori e contribuisce anche a migliorare la tua reputazione di esperto. Non sottovalutarlo.

Mentre scrivi l'articolo non dimenticare le parole chiave. Se i motori di ricerca non capiscono di cosa parli, rischiano di mandarti persone che non sono interessate a ciò che scrivi.

Questo tipo di intervento spesso richiede tempo. Purtroppo i risultati non sono immediati: devi aspettare che il motore di ricerca si accorga delle modifiche e indicizzi il sito web aggiornato.

 

3) Design della pagina web

Modificare il design di un sito web può richiedere interventi di difficoltà molto variabile.

Gli interventi più complessi riguardano in genere i siti web non compatibili per i dispositivi mobili. In questo caso è meglio affidarsi ad uno specialista competente.

Il sito web andrà prima riprogettato. Infatti la versione mobile offre problematiche e soluzioni diverse da quelle della versione per desktop. Prima di mettere mano al codice il web designer deve decidere insieme a te quali elementi tenere, quali buttare e quali adattare alla nuova versione.

Terminato la fase di progettazione si parte con la riscrittura del codice (HTML, ma soprattutto CSS e Javascript).

Sono spesso interventi costosi, la cui lunghezza dipende dal tipo di progetto.

 

Conclusioni

La frequenza di rimbalzo è un parametro molto utile per capire il comportamento dei tuoi visitatori.

Un’analisi accurata di questo parametro può aiutarti ad evidenziare errori, che se non corretti, possono portare al fallimento della tua attività online.

 

Aggiungi un commento