SEO tecnico

Pubblicato Gio, 17/11/2016 - 21:26 da Andrea Rinaldi
Groviglio di cavi elettrici e SEO tecnico

Il SEO tecnico è la branca del SEO si occupa infatti di ottimizzare il codice di un sito web, per favorire l'attività dei motori di ricerca. Tra le sue competenze è compresa la configurazione del server, con l'obiettivo di migliorarne la velocità.

Negli anni passati gli specialisti di web marketing hanno preferito dedicarsi all'ottimizzazione dei contenuti (SEO on-page) e della creazione della rete di link in ingresso ai siti web (SEO off-page). Più recentemente, anche grazie ad alcune innovazioni tecnologiche, il SEO tecnico ha riguadagnato terreno sulle altre branche del SEO.

In questo post ti insegnerò cos'è il SEO tecnico e come ti può aiutare a creare traffico al tuo sito web.

Iniziamo.

 

Il ruolo del SEO tecnico

Il SEO tecnico è la branca del SEO preferita dagli informatici (sviluppatori) e dai web designer. I suoi interventi di ottimizzazione avvengono infatti a livello del codice (HTM, CSS e PHP) o a livello dei file di configurazione del server. L'obiettivo è quello di creare un contenitore rapido, efficiente ed ordinato per i contenuti del sito web. In questo modo i motori di ricerca possano comprendere ed indicizzare meglio i contenuti presenti.

Molti siti web sono basati su software di gestione dei contenuti, come Drupal o Wordpress. In questo caso gli interventi di SEO tecnico sono a livello del tema e dei moduli (o dei widget). I temi gratuiti, a differenza di quelli professionali a pagamento, non sono quasi mai ottimizzati. Questo perché gli interventi di SEO tecnico richiedono tempo e competenze. Perciò quello che risparmi nella fase di installazione del tuo sito web finisci per pagarlo in termini di traffico carente.

Il SEO tecnico, a differenza delle altre branche del SEO, è molto influenzato dalle nuove tecnologie informatiche. Ogni innovazione a livello di protocolli di trasmissione dati, codifiche delle informazioni e linguaggi di markup possono avere influenze sugli aspetti tecnici di un sito web. Chi si occupa di SEO tecnico deve perciò aggiornarsi continuamente ed essere sempre pronto a sperimentare le nuove tecnologie in ambito SEO.


 

Gli obiettivi del SEO tecnico

Negli ultimi anni gli obiettivi del SEO tecnico hanno finito per adattarsi alle esigenze degli utenti. I motori di ricerca infatti hanno iniziato a premiare quei siti web in grado di offrire ai visitatori, oltre ai buoni contenuti, anche una navigazione confortevole e rapida. Non a caso sia gli utenti che i motori di ricerca favoriscono i siti veloci da caricare e quelli ben visualizzabili sui dispositivi mobili.

Gli interventi di SEO tecnico hanno 3 obiettivi :

  • aumentare la velocità di caricamento di una pagina web

  • rendere più ordinato e leggibile il sito web e i suoi contenuti

  • rendere le informazioni più accessibili

 

Vediamoli nei dettagli.

 

1) Aumentare la velocità di caricamento

Numerosi studi hanno confermato che la velocità di caricamento di un sito web rappresenta uno dei più importanti parametri di ranking. Avere un sito web lento da caricare annoia sia gli utenti che i motori di ricerca. L'obiettivo è mantenere la velocità di caricamento della pagina il più possibile sotto i 2 secondi.

E' possibile rendere un sito web più veloce agendo su diversi elementi :

  • utilizzare un server con buone prestazioni

  • attivare la compressione dei dati (lato server)

  • utilizzare la cache del server e/o del CMS (es. Drupal)

  • abilitare la cache dei browser dell'utente

  • sfruttare i CDN

  • ottimizzare le immagini

  • utilizzare il protocollo HTTP2

  • compattare i file CSS e JS e posizionarli alla fine della pagina web

 

Come vedi alcune ottimizzazioni dipendono dal server in cui il tuo sito web è ospitato. Scegliere il giusto host all'avvio della tua attività può darti notevoli vantaggi in termini di velocità e quindi anche di traffico.


 

2) Migliorare l'ordine e la leggibilità

Leggere un documento disordinato, senza una struttura logica, è un compito difficile e noioso. Gli utenti in questo caso si annoiano e abbandonano il sito web. I crawler invece rischiano di commettere errori e classificare male la pagina web.

In questo ambito il SEO tecnico si occupa di migliorare l'ordinamento e la struttura sia del sito web, comprese le pagine che lo compongono.

 

a) Struttura del sito web

Un sito web con argomenti suddivisi in categorie e sottocategorie aiuta gli utenti a trovare gli argomenti che cercano. Se desiderano effettuare degli approfondimenti possono agevolmente spostarsi tra i documenti all'interno di una categoria. Quando un sito web è organizzato in questo modo è possibile utilizzare uno specifico elemento di navigazione secondario denominato breadcrumb.

Anche i motori di ricerca lavorano in modo più efficiente se il sito web ha una buona struttura. Infatti le pagine web, contenute all'interno di una categoria trattano, tutte un unico argomento. Spesso hanno anche link che le collegano tra loro e questo conferma ai motori di ricerca di avere a che fare con elementi correlati tra loro. Questo aiuta il motore di ricerca a comprendere l'argomento trattato e quindi a catalogare meglio le pagine web.

Il vantaggio che ne ricavi tu è di ricevere un traffico più selezionato. Infatti, se il motore di ricerca ti cataloga correttamente, ti indirizzerà degli utenti che sono realmente interessati al tuo sito web. I visitatori interessati sono anche quelli che più facilmente diventano clienti paganti.


 

b) Struttura della pagina web

Molti studi hanno dimostrato che i visitatori di un sito web non leggono la pagina riga per riga, come farebbero con un giornale. I visitatori del web spesso si limitano ad una scansione rapida della pagina. Se trovano ciò che cercano si soffermano a leggere, altrimenti proseguono.

Una pagina web perciò dovrebbe avere una struttura che ricorda un libro, con un titolo principale, delle sezioni e delle sottosezioni. Il visitatore può così individuare subito la sezione che gli interessa.

Grazie ai tag H è possibile specificare, anche graficamente, il ruolo dei singoli titoli all'interno della gerarchia della pagina web. Così il tag H1, che è quello con i caratteri di dimensioni maggiori, identifica il titolo principale della pagina. I tag H2 e H3 servono rispettivamente per le sezioni e le sottosezioni e hanno caratteri di dimensioni progressivamente minori.

Il visitatore, anche ad un'analisi superficiale, è così in grado di capire come è organizzata la pagina web. Allo stesso modo i crawler dei motori di ricerca, che sono in grado di identificare i tag H, possono capire di cosa tratta la pagina web e come viene sviluppato l'argomento.


 

c) Sito mobile-friend

Gli utenti del web navigano sempre più spesso da dispositivi mobili. La tendenza è in continuo aumento.

Un sito web, non visualizzabile correttamente su questi dispositivi, in breve tempo vede il suo traffico crollare. A peggiorare la situazione dall'Aprile 2015 Google ha iniziato a penalizzare in siti web non adatti per i dispositivi mobili.

Il web designer, intervenendo sul codice HTML e CSS di una pagina web, può creare un design adattativo, in grado di essere visualizzato correttamente su dispositivi con monitor di formato diverso. Se utilizzi un CSM, ti basta acquistare un tema adattativo per rendere in pochi semplici passaggi il tuo sito web modile-friend.

In alternativa si possono creare pagine diverse, con contenuti diversi, ciascuno concepito per essere visualizzato su un dispositivo diverso. Questa soluzione è meno pratica e spesso richiede di creare più copie dello stesso contenuto con conseguente spreco di spazio.


 

3) Rendere le informazioni più accessibili

I motori di ricerca, tramite algoritmi, cercano di trovare nella pagina web le informazioni necessarie a catalogarla. Anche se gli algoritmi stanno diventando più sofisticati, non sempre riescono a svolgere correttamente il loro lavoro.

Si è pensato perciò di aggiungere alle pagine web degli elementi, che non vengono visualizzati dai browser, ma possono essere letti dai crawler. Questi elementi, detti metadati, permettono all'autore della pagina web di inserire delle informazioni per aiutare i motori di ricerca nella loro opera di classificazione.

 

a) Metatag : sono il modello più diffuso per codificare le informazioni relative alla pagina web. Sono 2:

  • Title : contiene il titolo della pagina web

  • Description: contiene la descrizione della pagina web

 

Questi due metatag vengono visualizzati nelle SERP e vengono analizzati dai crawler.

Tra i metag sono comprese le Twitter card e Open Graph che controllano l’aspetto che avrà la pagina web quando viene condivisa, rispettivamente su Twitter e su Facebook.

 

b) Dati strutturati : sono stati introdotti più recentemente. I dati strutturati permettono di codificare molte informazioni relative alla pagina web. Sono un esempio i dati dell’autore, della ditta che gestisce il sito web, data di creazione e dell’ultima modifica della pagina web.


 

Conclusioni

Il SEO tecnico aiuta i motori di ricerca ad interagire in modo ottimale con il tuo sito web, rendendo il loro lavoro più efficiente.

Anche se il contenuto resta sempre il re, ha comunque bisogno di essere ospitato in un sito web che lo sappia valorizzare e presentare correttamente ai motori di ricerca. Il risultato è che ti trova chi realmente ti cerca e quindi è più motivato a diventare tuo cliente di chi finisce per errore sul tuo sito web.

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