I Dati Strutturati una nuova tecnica per migliorare il tuo SEO

Pubblicato Ven, 14/10/2016 - 16:34 da Andrea Rinaldi
I dati strutturati etichettano i tuoi contenuti

I dati strutturati sono un mezzo efficace per potenziare il tuo SEO. Infatti ti permettono di inserire nelle tue pagine web delle informazioni importanti, che i motori di ricerca sono in grado di interpretare e rielaborare.
Per tua fortuna sono ancora pochi i siti web a sfruttare i dati strutturati. Un'occasione per portarti un passo avanti rispetto ai tuoi concorrenti.
In questo post ti spiegherò cosa sono i dati strutturati, che vantaggi offrono e come sfruttarli a tuo vantaggio per migliorare il SEO del tuo sito web aziendale.
Seguimi.

 

Cosa sono i dati strutturati

I dati strutturati sono dei marcatori che permettono di evidenziare e dare un significato agli elementi  presenti in una pagina web. L'obiettivo è quello di aiutare i motori di ricerca ad interpretare correttamente il contenuto di una pagina web.
Infatti, prima che venissero introdotti i dati strutturati, il motore di ricerca cercava di interpretare il contenuto di una pagina web esaminando i termini più ricorrenti (le parole chiave) e la loro distribuzione all'interno del testo. Anche se gli algoritmi di analisi diventavano sempre più sofisticati, spesso i risultati non erano sempre perfetti. In passato infatti era molto frequente trovare tra i risultati di una ricerca dei siti web che avevano poca pertinenza con l'argomento cercato.
Questo non deve sorprendere, perchè i tag H, che identificano titoli e sottotitoli di una pagina web, erano i soli marcatori in grado di dare un significato sicuro ad alcuni elementi della pagina web. Il resto doveva essere interpretato dagli algoritmi.
I dati strutturati danno la possibilità all'autore di assegnare un significato e un valore ad ogni elemento della pagina web. Siccome sono codificati in modo standard, i motori di ricerca sono in grado di leggerli ed interpretarli, ottenendo così informazioni in modo molto più preciso, rispetto ai metodi tradizionali. Inoltre, essendo l'autore stesso ad inserirli nella pagina web, è possibile ottenere un maggiore controllo sulle informazioni fornite ai motori di ricerca.

 

Perchè usare i dati struttati

I dati strutturati permettono ai motori di ricerca di comprendere il significato degli elementi contenuti in una pagina web. Questo offre notevoli vantaggi in termini di SEO, perchè i motori di ricerca, con le informazioni fornite dai dati strutturati, sono in grado di classificare e comprendere meglio i contenuti.
Le informazioni ottenute possono anche essere elaborate dai motori di ricerca, per fornire risultati arricchiti di dettagli, i cosiddetti rich snippets. Google ha inoltre introdotto i knowledge graph, una tabella che compare a destra dei risultati delle ricerche e contiene preziose informazioni sull'argomento cercato.
Quando un potenziale cliente scorre i risultati di una ricerca spesso è attratto dagli rich snippet e dai knowledge graph e tende a visitare più facilmente i siti web che ne fanno uso. Questo offre un vantaggio sui siti web della concorrenza.
I rich snippet e i knowledge graph vengono creati sfruttando i dati strutturati relativi a :

  • Articoli
  • Musica
  • TV e cinema
  • Ricette
  • Recensioni
  • Eventi
  • Attività commerciali locali
  • Prodotti

 

Come inserire i dati strutturati

Abbiamo visto cosa sono e perchè usare i dati strutturati. Adesso è il momento di passare alla paratica.
Per inserire i dati strutturati all'interno di una pagina occorrono 2 elementi :
vocabolario semantico
formato di codifica dei dati

Vocabolario semantico

I dati strutturati devono essere scritti in un formato standard, comprensibile ai motori di ricerca, altrimenti non possono essere letti ed interpretati. A tale scopo sono stati sviluppati dei vocabolari semantici, con cui attribuire un significato agli elementi presenti all'interno di una pagina web.
Il più utilizzato tra questi vocabolari è lo SCHEMA.ORG, nato da una collaborazione tra Google, Bing and Yahoo.

Formato di codifica dei dati
Sono gli elementi di markup (il linguaggio) con cui si inseriscono gli elementi del vocabolario semantico all'interno della della pagina web.
I metodi di codifica dei dati più diffusi sono 3:
1. RDFa
2. Microdata
3. JSON-LD

1) RDFa : gli elementi dei dati strutturati sono codificati all'interno della pagina web utilizzando dei tag, come avviene per l'HTML. Perciò dati strutturati e tag HTML sono strettamente correlati. Per questo motivo modificare la struttura della pagina web o dei microdati può essere laborioso.

2) Microdati : sono molto simili agli RDFa. Utilizzano strutture nidificate entro i contenuti in HTML. Anche per questo formato apportare modifiche all'interno della pagina o dei dati strutturati può essere complesso.

3) JSON-LD : è una notazione basata su JSON. Tutto il codice viene posizionata all'interno di un tag <script>, che può essere collocato nel corpo o nella sezione <HEAD> della pagina web. Il codice perciò si trova separato dai tag di formattazione del testo, per cui è più facilmente accessibile per eventuali modifiche, a differenza dei 2 precedenti formati.
Inoltre ogni elemento dei dati strutturati è costituito da un tipo (type) con le sue proprietà. Se devono essere aggiunti degli elementi è sufficiente accodare una nuova variabile a quelle già esistenti ed impostare le sue proprietà.
Può essere utilizzato per codificare tutti i tipi di dati, tranne il Breadcrumbs.
E' il formato attualmente consigliato da Google.

 

Come usare i dati strutturati

Con i dati strutturati sei tu a determinare che informazioni vuoi fornire al motore di ricerca. Le informazioni che puoi fornire possono essere suddivise in 3 categorie fondamentali :

1. elementi del sito web (intestazione, barra laterale, ecc.)
2. contenuti (tipo di articolo, titolo, contenuto, autore, ecc.)
3. informazioni aggiuntive (profilo dell'autore, contatti, profili social, ecc.)

In teoria potresti usare i dati strutturati per ogni elemento della tua pagina web, cercando di inserire più informazioni possibile. Nella realtà si compiono delle scelte, limitandosi ad utilizzare quei dati strutturati in grado di  mettere in evidenza le informazioni necessarie ad ottenere i tuoi risultati, cioè aumentare le visite al tuo sito web.
Vengono privilegiati perciò tutti i dati strutturati in grado di generare rich snippet e, nel caso di Google, i Knowledge graph.
Se possiedi un'attività commerciale punterai a fornire i dati relativi al tuo marchio (nome della ditta, descrizione e logo), ai tuoi contatti (numeri di telefono, di fax, indirizzo, e-mail, profili social) o gli orari di attività.
Se realizzi dei prodotti è importante che fornisci con i dati strutturati le informazioni che potrebbero attrarre l'interesse dei tuoi potenziali acquirenti. Potresti fornire: il nome del prodotto, la sua descrizione, la foto, prezzo, la disponibilità in magazzino, o la recensione dei clienti.

 

Conclusioni

I dati strutturati sono uno strumento importante per migliorare il SEO del tuo sito web. Finalmente hai la possibilità di fornire informazioni precise ai motori di ricerca, in modo che possano catalogare meglio il tuo sito web.
I dati strutturati possono anche essere usati per migliorare l'aspetto dei risultati della ricerca.
Considera che molti siti web non li usano o non lo fanno in modo corretto.
Cosa aspetti ad approfondire l'argomento? Sicuramente qualche tuo concorrente lo sta già facendo.

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