Sveliamo insieme i misteri del SEO

Pubblicato Dom, 07/08/2016 - 18:26 da Andrea Rinaldi
SEO, un mistero come il lago di Lochness

Il Search Engine Optimization (o SEO) è una serie di tecniche che hanno lo scopo di aumentare gratuitamente il traffico proveniente dai motori di ricerca (traffico organico). Il SEO è quindi un tuo valido alleato, soprattutto nelle prime fasi della vita del tuo sito web, quando le altre fonti di traffico non riescono a garantirti un flusso sufficiente di visitatori.

In questo post ti insegnerò come funziona il SEO e come sfruttarlo per aumentare le visite al tuo sito web.

Seguimi.

 

Come funzionano i motori di ricerca

Le tecniche di SEO hanno lo scopo di rendere il lavoro dei motori di ricerca più efficiente. Per cui il primo passo per comprendere il SEO è proprio quello di imparare come funziona un motore di ricerca.

Un motori di ricerca è un immenso database, realizzato per aiutarti a trovare le informazioni in Rete. Per mantenersi aggiornato, deve esaminare continuamente i siti web presenti in Rete per raccogliere informazioni, elaborarle ed archiviarle nel suo database.

Le informazioni vengono raccolte da programmi, denominati crawler (o spider). Il programma accede al sito web ed esamina pagina per pagina, raccogliendo tutte le informazioni necessarie a comprendere l'argomento trattato. I crawler, per spostarsi da una pagina all'altra all'interno di un sito web, sfruttano i link (collegamenti) che incontrano. Per questo motivo è fondamentale che tutte le pagine all'interno del tuo sito web siano provviste di almeno un link in ingresso, altrimenti vengono escluse dall'analisi del motore di ricerca.

I crawler periodicamente tornano a visitare il sito web, per rilevare eventuali aggiornamenti. Questo ti offre la possibilità di correggere eventuali errori presenti, penalizzazioni comprese.

Le informazioni raccolte durante la scansione vengono analizzate da potenti algoritmi, che provvedono a classificare le informazioni raccolte dai crawler e ad archiviarle nel database.

Quando utilizzi un motore di ricerca non fai altro che interrogare questo database, alla ricerca dei siti che possono soddisfare le tue richieste. Lo interroghi fornendogli dei termini, detti parole chiave. Il motore di ricerca ti risponde visualizzando un elenco di siti web, che può comprendere anche molte pagine e che complessivamente viene denominato SERP (Search Engine Result Page). All'interno delle SERP per ogni sito web viene fornito il link e alcune informazioni, come una breve riassunto dei contenuti o la data di pubblicazione.

 

Le SERP e il tuo traffico organico

Le SERP sono l'elemento che determina il tuo traffico. Infatti l'utente trova il tuo sito web esaminando queste pagine di risultati. Gli elementi fondamentali per il tuo successo sono 2:

  • la posizione (o rank)

  • il titolo e la descrizione del sito web

 

1) Posizione: è l'ordine in cui compare il tuo sito web all'interno dell'elenco fornito dai motori di ricerca. E' un fattore molto importante. Infatti gli utenti sono tendenzialmente pigri e si limitano nella maggioranza dei casi a visitare solo la prima pagina che compaiono nelle SERP. Raramente si spingono oltre la terza pagina, se non in casi eccezionali. Perciò se vuoi ottenere dei buoni risultati, devi cercare di comparire in una posizione elevata, possibilmente nella prima pagina dei risultati.

2) Titolo e descrizione: nelle SERP vengono mostrati il titolo e una breve descrizione della tua pagina web. Questi due elementi rappresentano il tuo biglietto da visita e devi saperlo sfruttare per far colpo sui tuoi potenziali visitatori ed invogliarli a visitare il tuo sito web.

 

Negli anni il numero di siti web è aumentato esponenzialmente, grazie anche alla diffusione di host gratuiti e di tecnologie sempre più alla portata di tutti. Il risultato è che allo stato attuale ti ritrovi a competere con migliaia di concorrenti, che come te lottano per ottenere un buon piazzamento nelle SERP e attrarre traffico al proprio sito web. Gli esperti del settore hanno iniziato a studiare gli algoritmi dei motori di ricerca, cercando di capire quali sono i fattori che influenzano il piazzamento entro le SERP. Sono state così sviluppate una serie di tecniche, che complessivamente prendono il nome di search engine optimization (o SEO).

 

Search Engine Optimization (SEO)

Le tecniche di SEO sono state sviluppate per cercare di aiutare il motore di ricerca ad archiviare correttamente i siti web. Il SEO perciò è utile ai motori di ricerca, che forniscono risposte più pertinenti ai propri utenti. Ne traggono vantaggio anche i proprietari dei siti web, perché ricevono dai motori di ricerca, che lavorano in modo più efficiente, utenti selezionati ed interessati agli argomenti trattati. Nel caso di un e-commerce vuol dire ricevere visite da persone potenzialmente pronte a trasformarsi in clienti paganti.

Come abbiamo visto, le prime posizioni all'interno delle SERP sono quelle che tendenzialmente ricevono più visite. Perciò gli specialisti di SEO hanno iniziato a studiare gli algoritmi dei motori di ricerca, al fine di comprendere i fattori che determinano il posizionamento di un sito web. Sono state sviluppate così diverse tecniche di ottimizzazione, suddivise in tre grandi gruppi.

 

Vediamoli nei dettagli.

 

1) SEO Tecnico

Sono una serie di ottimizzazioni da effettuare sul sito web a livello di :

  • server

  • codice del sito web (HTML, CSS e PHP)

  • design del sito web

 

E' utile perché :

  • migliora le prestazioni del sito, rendendolo più rapido da caricare

  • il sito diventa più ordinato e leggibile, sia per gli utenti che per i crawler dei motori di ricerca

  • migliora l'usabilità

  • se il sito web è ben strutturato il motore di ricerca riesce a comprendere gli argomenti che tratta, riuscendo così a inviargli un traffico mirato. Questo aumenta anche la conversione.

  • si applica una volta sola: salvo innovazioni tecnologiche e degli algoritmi di Google. E' un investimento da attuare il più presto possibile, per iniziare subito a raccogliere i frutti.

Prima di iniziare l'ottimizzazione è necessario stabilire i termini (parole chiave) che meglio descrivono il tuo sito web. Questi termini andranno inseriti all'interno dei diversi elementi analizzati dal crawler del motore di ricerca. In questo modo il motore di ricerca, attraverso le parole chiave, sarà in grado di capire esattamente gli argomenti che tratti.

 

a) Ottimizzazione del server

Lo scopo è migliorare la velocità di risposta e di trasferimento dei dati al browser dell'utente. Questo è importante:

  • per i motori di ricerca: Google assegna un posizionamento migliore ai siti più veloci.

  • per l'utente: se è lento da caricare l'utente si stanca e si allontana il sito web

 

Gli interventi più frequenti sul server sono:

  • Attivare la compressione dati: maggiore è la dimensione dei dati inviati dal server, più tempo occorre per caricare una pagina web. Questi dati possono essere compressi, per ridurne le dimensioni. Il formato più usato è il GZIP. I browser moderni sono in grado di decomprimere i dati, mostrando correttamente la pagina web all'utente.

  • Attivare la cache del browser: se un utente accede spesso al tuo sito web è inutile che si ricarichi tutte le volte sempre gli stessi dati. E' possibile memorizzare una copia dei file in uno spazio sull'hard disk dell'utente, denominato cache del browser. Ad ogni visita l'utente dovrà così scaricare solo i file nuovi, mentre quelli vecchi li legge dalla sua copia locale.

  • Mantenere la connessione HTTP aperta (Keep Alive): ogni volta che il browser si collega ad un sito crea una connessione, che viene chiusa al termine del caricamento della pagina web. Se inizia a navigare nel sito web, ogni volta che visita una nuova pagina, deve ristabilire una connessione, perdendo tempo. Fortunatamente è possibile evitare questa perdita di tempo mantenendo la connessione aperta tra browser e server

 

b) Ottimizzazione del codice del sito web

Lo scopo di questo tipo di ottimizzazione è quello di migliorare la leggibilità e l'usabilità del tuo sito web, sia per i motori di ricerca che per i tuoi utenti.

Si agisce sul codice HTML e CSS del sito web. Nel caso si utilizzi un CMS, come Drupal, l'ottimizzazione avviene a livello del tema. I temi, soprattutto quelli professionali, dovrebbero già essere ottimizzati per il SEO.

 

1) Design del sito

Ci sono tre elementi importanti :

  • Eliminare gli iFrames e contenuti Flash: i crawler non sono in grado di leggerli, per cui se contengono parole chiave o elementi importanti il motore di ricerca non può indicizzarli. E' pertanto buona norma evitare di usarli, anche se possono essere molto scenografici.

  • Inserire il JavaScript con parsimonia: è molto utilizzato, soprattutto per gli elementi dei social network (pulsanti di condivisione dei contenuti e di iscrizione all'account). Permette di creare animazioni, anche di grande effetto. Tuttavia contribuisce a rallentare il caricamento e l'avvio della pagina web. E' meglio usarli solo nei casi in cui non ci sia alcuna alternativa.

  • Ottimizzare per il mobile: un sito web non visualizzabile sui dispositivi mobili viene abbandonato subito dagli utenti. Considerando che il numero di utenti che navigano da smartphone e tablet sono in rapida crescita, vuol dire perdersi una grossa fetta di mercato. Inoltre i motori di ricerca hanno iniziato a penalizzare chi non ottimizza il proprio sito web per i dispositivi mobili.

2) Validazione del codice HTML: quando leggi un testo pieno di errori di ortografia e di sintassi, non puoi farti una buona opinione dell'autore. La stessa cosa accade ai motori di ricerca quando scansionano un sito web. Se trovano errori nel codice non lo valorizzano di sicuro. Terminato un intervento sul codice è sempre opportuno verificare di non aver inserito accidentalmente degli errori.

3) Titoli e sottotitoli (tag H): quando un argomento da trattare è lungo o complesso è meglio dividerlo in sezioni e sottosezioni, creando un ordine logico all'interno del documento.

Il titolo dell'argomento è unico e appare in alto con caratteri più grandi rispetto al resto del documento.

Le sezioni in cui si suddivide un argomento hanno titoli più piccoli rispetto a quelli del documento. Eventuali sottosezioni hanno titoli ancora più piccoli.

Dal punto di vista visivo l'utente riesce subito a comprendere la gerarchia che lega le diverse porzioni del documento.

Il codice HTML utilizza i tag H (header) per codificare i titoli di un documento. Questi tag, oltre a definire l'aspetto estetico dei titoli, possono essere letti ed interpretati anche dai motori di ricerca.

I tag H sono 6 (da H1 ad H6), ma nella pratica si utilizzano quasi esclusivamente i primi 3 (H1, H2 e H3).

 

  • Tag H1: è il titolo più importante presente in una pagina e deve sempre essere unico.

  • Tag H2: è usato per le sezioni principali in cui si suddivide l'argomento.

  • Tag H3: si utilizza per i titoli delle sottosezioni.

 

Nella pagina principale di un blog avremo il nome del blog in H1 e i titoli dei post in H2.

Quando si apre un post, il suo titolo diventa H1 e i titoli dei capitoli sono in H2.

Se sono presenti titoli all'interno di un capitolo sono codificati con l'H3.

4) Ottimizzazione delle foto: si agisce a 2 livelli :

    • Dimensioni del file: le immagini possono essere compresse, riducendo le dimensioni del file che le rappresenta. Contribuisce a ridurre i tempi di caricamento della pagina web.

    • Uso corretto dei tag ALT e Title: i crawler non sono in grado di leggere e comprendere le immagini, ma possono comprendere il testo ad esse associato, cioè il tag ALT (testo alternativo mostrato quando l'immagine non viene caricata) e il tag Title (viene mostrato quando si passa il cursore sull'immagine). Inserendo una descrizione opportuna dell'immagine in questi tag si riesce a fornire preziose informazioni al crawler.

5) Meta Tag: sono elementi contenuti nella sezione <HEAD> della pagina web. Non sono visibili all'utente, ma contengono preziose informazioni per i motori di ricerca. I più importanti sono:

  • Title: come dice il nome, contiene il titolo della pagina. Il suo contenuto compare nelle SERP, come titolo della pagina del sito web. Compare inoltre nella barra del browser, quando si visita la pagina web.

  • Description: contiene una breve descrizione del contenuto della pagina web. Compare nelle SERP, sotto il titolo della pagina. Una descrizione breve e persuasiva può spingere l'utente a preferire il tuo sito web agli altri elencati.

6) Uso dei dati strutturati: sono elementi di codifica che forniscono informazioni aggiuntive sul sito web. I motori di ricerca possono sfruttare queste informazioni per fornire descrizioni più dettagliate nelle SERP (rich snippet).

 

c) Ottimizzazione della struttura del sito web

Un sito ordinato e ben strutturato viene esaminato più facilmente dai crawler dei motori di ricerca. In questo tipo di intervento SEO si agisce a livello di :

1) URL della pagina web: ogni pagina del sito web ha un proprio indirizzo. Sarebbe opportuno che questo indirizzo avesse un formato facilmente comprensibile sia agli utenti che al motore di ricerca. Un sistema semplice è quello di usare il titolo della pagina stessa. In questo modo dall'indirizzo si comprende subito l'argomento trattato.

2) Link interni: sono link che collegano tra loro pagine all'interno di un sito web. Sono utili per creare dei collegamenti tra pagine che trattano uno stesso argomento.

I crawler sfruttano questi link per individuare e mappare le pagine di un sito web. Una pagina che non riceve link non può essere individuata e quindi indicizzata dai motori di ricerca.

Il link è rappresentato da una o più parole (anchor text). Sarebbe utile che l'anchor text descrivesse l'argomento trattato. Questo aiuta sia gli utenti che i motori di ricerca a capire cosa tratterà la pagina a cui si viene indirizzati dal link. Sono da evitare anchor text non descrittive, del tipo “clicca qui”.

3) Struttura gerarchica del sito web: un sito web in genera tratta un argomento, di cui vengono approfonditi alcuni aspetti. Perciò è possibile identificare delle categorie, ognuna delle quali può a sua volta contenere delle sottocategorie. Si crea così una struttura ordinata all'interno del sito web, in cui posizionare le pagine web in base all'argomento trattato.

 

2) SEO on-page

L'intervento di ottimizzazione è a livello dei contenuti del sito web.

I motori di ricerca, grazie allo sviluppo di algoritmi sempre più sofisticati, sono in grado di valutare numerosi parametri dei contenuti testuali.

Le parole chiave restano un parametro importante nella procedura di classificazione, per cui è importante prestarvi molta attenzione quando si elaborano i contenuti per il proprio sito web. I crawler infatti analizzano la pagina web, studiandone i diversi componenti (titoli, testo, metadati), cercando di individuare le parole chiave in grado di descrivere i contenuti del sito in esame. Il tuo obiettivo è favorire il loro compito, inserendo in modo opportuno le parole chiave che hai scelto per descrivere i tuoi contenuti.

Una parola che si ripeta costantemente nei titoli, nel testo e nei metadati agli occhi di un motore di ricerca appare inevitabilmente come l’argomento del contenuto. Le parole chiave devono essere distribuite in buona quantità e in modo omogeneo nel testo, ma senza esagerare. Infatti, se una parola compare troppo frequentemente, il motore di ricerca lo interpreta come un vecchio trucco usato per ingannarlo (keyword stuffing) e finisce per penalizzarti.

Un elemento importante nella scelta delle parole chiave è la specificità. Un termine vago, troppo generico non descrive mai in modo appropriato il tuo sito e non è quindi in grado di indirizzarti i giusti clienti.

Facciamo un esempio. Hai un’e-commerce dedicato alla vendita di frigoriferi. Se scegli “elettrodomestici” come parola chiave, non descrivi in modo appropriato la tua attività. Infatti potresti attirare clienti che cercano lavatrici o forni a micronde, per nulla interessati ai tuoi frigoriferi. Con una parola chiave così generica finiresti inoltre per competere con migliaia di altri e-commerce che vendono elettrodomestici, affondando nel mare delle SERP. Se scegli “frigoriferi da incasso” avrai una parola molto specifica. Ti troveranno solo gli utenti realmente interessati a quel prodotto e quindi molto motivati ad acquistarlo. Nelle SERP il numero di concorrenti per un prodotto più specifico sono decisamente meno abbondati, per cui hai maggiori probabilità di ottenere col tempo un buon piazzamento.

Le parole chiave non sono tuttavia l’unico parametro utilizzato dai motori di ricerca per valutare un sito web. Non tutti questi parametri sono noti, ma da quello che è emerso, sembra che vengano premiati i siti web con contenuti di valore per l'utente. Non c'è da sorprendersi, visto che l'obiettivo dei motori di ricerca è proprio quello di fornire le risposte migliori alle richieste degli utenti.

Vengono premiati i siti web:

 

  • aggiornati regolarmente

  • con articoli lunghi (oltre le 2000 parole)

  • contenenti argomenti originali, non duplicati

  • con contenuti condivisi sui social network

 

3) SEO off-page

Per valutare l'autorità di un sito web è stato scelto come parametro il numero di link diretti ad esso. L'idea era che, se un sito web produce contenuti di valore, viene considerato autorevole, quindi gli altri citi lo dovrebbero citare spesso come fonte.

Molti siti web tuttavia hanno abusato di questo meccanismo. Hanno gonfiato artificialmente i loro link in ingresso, comprandoli da piattaforme a pagamento, appositamente costituite.

I nuovi algoritmi di Google hanno iniziato perciò a valutare non solo il numero dei link, ma anche la loro qualità, cioè il sito web da cui provengono. Un sito web attendibile e famoso (es testata giornalistica, associazione culturale, università) fornisce link di alta qualità, quindi chi li riceve viene favorito. Collegamenti da siti ritenuti di scarso valore (siti pirata, porno, casinò online, ecc) determinano al contrario una penalizzazione.

Con l'introduzione dell'algoritmo Penguin, che analizza appunto le fonti dei link, i siti web che avevano acquistato link sono stati penalizzati, vedendo un crollo nel loro traffico organico.

L'ottimizzazione off-page si basa sulla creazione di una rete di link in ingresso (link building).

Rispetto all'ottimizzazione on-page deve essere attuata continuamente, al fine di acquisire sempre nuovi link, per ogni nuovo contenuto prodotto.

E' un lavoro lungo e complesso se non si vogliono rischiare future penalizzazioni. Se l'ottimizzazione on-page richiedeva competenze tecniche (analisi e correzione di errori nel codice), il link building si basa sulle relazioni pubbliche. Devi cioè essere in grado di crearti una rete di persone che ti stimano e che si fidano di te. Questo è possibile se tu sei in grado di far crescere la tua reputazione e quella del tuo marchio.

Questo lo ottieni:

  • creando contenuti di valore

  • risolvendo i problemi dei tuoi utenti

  • sapendo curare la tua immagine di professionista capace, attento e onesto

  • gestendo le relazioni con i tuoi clienti attraverso i social network

  • mantenendo i contatti attraverso una newsletter

 

Conclusioni

Un sito web genera profitti quando viene conosciuto e visitato dai navigatori della Rete. I motori di ricerca sono un alleato prezioso per procurarti del traffico in ingresso. Se collabori con loro, usando in modo ottimale e onesto le tecniche di SEO, otterrai col tempo risultati che porteranno la tua attività al successo.

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